Raccolta dei funghi: presso lo Sportello Micologico dell’ASL di Alessandria i controlli sono gratuiti

Anche quest'anno, nel periodo autunnale, dal 14 settembre 2026 ed il 30 novembre 2026, l’ASL AL offre il servizio di ispezione, riconoscimento delle specie fungine commestibili e certificazione dei funghi raccolti dai cittadini. Il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) svolge, con lo Sportello Micologico, l’attività di controllo sulle specie fungine grazie ai suoi esperti micologi, che sono a disposizione del pubblico per esaminare i funghi raccolti, rilasciando un certificato che attesta la loro commestibilità e ne indica le corrette modalità di consumo.

In questo modo si prevengono intossicazioni e avvelenamenti causati dall’ingestione di funghi non commestibili.

Le prestazioni del Micologo sono gratuite e ad accesso diretto nelle sedi e negli orari indicati per i privati raccoglitori e/o i diretti consumatori.

È attivo il servizio di pronta disponibilità a supporto dei medici dei DEA, Pronto Soccorso e Raparti Ospedalieri della provincia per i casi sospetti di intossicazione per ingestione di funghi: terminerà il 30 Novembre 2026 ed è possibile attivarlo tramite il centralino dell’ASL AL (0131 865111).

SEDI ED ORARI DELLO SPORTELLO MICOLOGICO 2026

Nel periodo individuato sono garantite le seguenti prestazioni:
    1. Sportello micologico per privati raccoglitori secondo il calendario settimanale e gli orari indicati di seguito.
    2. Al di fuori degli orari sotto indicati, è possibile contattare la segreteria del SIAN ai numeri 0131 307800 e 0131 307823. 
    3. Prestazioni per operatori e imprese del settore alimentare: su appuntamento negli orari indicati e con tariffazione delle prestazioni erogate secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento.

ACQUI TERME - Presso l’Ospedale Monsignor Giovanni Galliano – SC SIAN
via Fatebenefratelli, 1 - 1° piano
LUNEDI’ dalle 8.30 alle 10.30

ALESSANDRIA - Presso SC SIAN - via Venezia 6 – piano terra
LUNEDI’ dalle 8.30 alle 11.30
MARTEDI’ dalle 8.30 alle 11.30
GIOVEDI’ dalle 13.30 alle 16.30

CASALE MONFERRATO - Presso SC SIAN: Corso Valentino n. 249 – 2° piano
LUNEDI’ dalle 8.30 alle 10.30

NOVI LIGURE - Presso SC SIAN - Via Bosco Marengo 13
LUNEDI’ dalle 8.30 alle 10.30

TORTONA - Presso il Dipartimento di Prevenzione –  Uffici Servizi Veterinari - piano terra - corso Romita n.25
LUNEDI’ dalle 13.30 alle 15.30

 
Gli esperti Micologi dell’ASL sono disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie per consumare i funghi raccolti senza rischi. Ne ricordiamo alcune:

•    Evitare la raccolta indiscriminata di tutti i funghi trovati, poiché solo alcune specie sono commestibili. Si evita così di provocare un danno all’ecosistema.
•    I funghi vanno raccolti interi e completi di ogni loro parte (radichetta, bulbo, volva, anello, ...) e non in stato di alterazione (ammuffiti, fradici ecc.), ripuliti dal terriccio avendo cura di manipolarli il meno possibile per evitare cambiamenti di colore.
•    I funghi raccolti si trasportano in contenitori rigidi ed aerati (es. cestini di vimini) che consentono un’ulteriore disseminazione delle spore e diminuiscono i fenomeni di compressione e fermentazione dei funghi.
•    Non raccogliere funghi in aree sospette di inquinamento (discariche, bordi stradali, ...).
•    Per il riconoscimento della commestibilità dei funghi non affidarsi a metodi empirici come cucchiaino di argento, latte, mollica di pane.
•    Di norma i funghi vanno mangiati sempre ben cotti, da crudi sono scarsamente digeribili se non addirittura velenosi (il comune “chiodino”, Armillariella mellea, risulta tossico se non è prebollito per almeno 15 minuti prima della cottura definitiva) perché contengono tossine termolabili che si degradano al calore di cottura.
•    Non somministrare funghi a bambini, donne in gravidanza o allattamento, a individui con intolleranze alimentari o a farmaci o disturbi a stomaco, fegato, pancreas, senza il consenso del medico.

Cosa fare in caso di avvelenamento da funghi:

•    Se dopo aver consumato dei funghi insorgono disturbi recarsi immediatamente al più vicino Pronto Soccorso.
•    Prestare attenzione ai sintomi di malessere e gastroenterici (nausea, vomito, diarrea), a prescindere dal tempo trascorso dal pasto. Le sindromi da intossicazione da funghi possono essere a breve incubazione (sintomi entro 4-5 ore dal consumo), lunga incubazione (sintomi da 6-8 ore fino a 48 ore ed oltre dal pasto).
•    Portare gli avanzi dei funghi disponibili, compresi quelli gettati via in pattumiera, utili ai fini del riconoscimento.
•    Non tentare “terapie” autonome.
•    Non ingerire nulla, soprattutto niente alcolici.

 


Ultimo aggiornamento: 11/09/26