Notizie in primo piano
Riparte la campagna di screening gratuito dell’Epatite C (HCV) con SMS e app IO
Verranno invitati a partecipare i residenti nel territorio ASL AL nati tra il 1969 e il 1989
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#2030Calling è il tema della tredicesima edizione della giornata: tredici come il numero del cambiamento, per sottolineare la necessità di una trasformazione strutturale e duratura dei nostri comportamenti, un percorso concreto verso gli Obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite 2030 di riduzione dello spreco alimentare. Mancano quattro anni al 2030, le verifiche sugli Obiettivi dell’Agenda ONU si fanno stringenti: occorre una rinnovata consapevolezza della responsabilità di ciascuno e dell’interconnessione globale, perché il traguardo del 2030 non resti un auspicio, ma diventi un risultato condiviso.
L’Obiettivo 2030 di sostenibilità è la riduzione del 50% dei 737,4 grammi di spreco registrati al momento dell’adozione dell’Agenda. Quest’anno, il 5 febbraio sarà importante verificare i nostri progressi. Ogni anno nel mondo si spreca oltre un miliardo di tonnellate di cibo, l’equivalente di un terzo della produzione alimentare globale. In Italia ogni settimana vengono sprecati mediamente 555,8 grammi a testa di cibo, con differenze geografiche: dai 490,6 grammi delle regioni del Centro ai 628,6 grammi di quelle del Sud. Lo spreco di cibo si lega alle disuguaglianze sociali: il dato è più alto tra coloro che registrano difficoltà economiche, che vivono in comuni di dimensioni medie, in nuclei senza figli (...)
L'ASLAL Azienda Sanitaria Locale ALessandria informa l’utenza che gli uffici della Medicina Legale di Novi Ligure hanno ripreso le consuete attività di servizio al pubblico, coi seguenti orari:
Lunedì: 08:30 - 10:30
Giovedì: 08:30 - 10:30
Per informazioni, l'utenza può chiamare dal lunedì al giovedì, dalle 8.30 alle 12.00, il numero 0143 332621
Per maggiori informazioni: https://www.aslal.it/medicina-legale-a-novi-ligure---via-papa-giovanni-xxiii-n-1
Sabato 31 gennaio 2026 si terrà a Ovada il convegno organizzato da Fondazione CIGNO, con ASL AL, nell’ambito delle attività di collaborazione previste dal Piano Locale di Prevenzione.
L’evento rappresenta un momento di particolare rilievo per il territorio: da un lato segna la conclusione di un percorso di ricerca e confronto avviato durante la pandemia con l’Università di Bergamo, l’Università Politecnica delle Marche e l’Università di Urbino, dall’altro costituisce il lancio di nuove progettualità nazionali, orientate alla costruzione di una vera e propria Comunità di pratica con focus sulla qualità della vita, riconosciuta dalla letteratura scientifica come variabile prognostica indipendente di sopravvivenza.
Il gruppo dei professionisti ovadesi, insieme al volontariato locale, ha già dato un nome a questo nuovo modello: “OVADA CITY OF CARE” che identifica una visione condivisa di sanità pubblica fondata sull’integrazione tra ospedale, territorio e comunità.