ASL AL alla Conferenza Internazionale HPH di Malmö con tre progetti innovativi per la qualità della vita

L’ASL di Alessandria partecipa alla 31ª Conferenza Internazionale della Rete “Health Promoting Hospitals & Health Services” (HPH), in programma dal 20 al 22 maggio 2026 a Malmö (Svezia), con tre contributi scientifici approvati, confermando il proprio impegno nella promozione della salute, dell’equità e della resilienza nei sistemi sanitari.
Si tratta di un risultato rilevante: ASL AL è l’unica Azienda sanitaria piemontese ad aver ottenuto l’accettazione di tre poster all’interno di un contesto internazionale che riunisce esperienze e buone pratiche da tutto il mondo sul tema “Creare sistemi sanitari sostenibili per promuovere la salute, l’equità e la resilienza in tempi di crisi globali”.

I tre poster, elaborati dal Presidio di Ovada in collaborazione con diversi professionisti e realtà del territorio, affrontano il tema della qualità di vita con approcci complementari e fortemente integrati.

Health Camper: la sanità che si avvicina ai cittadini
Il progetto “Health Camper: on the road to proximity” nasce per rispondere alle criticità delle aree rurali, caratterizzate da popolazione anziana, dispersione abitativa e difficoltà di accesso ai servizi sanitari.
Attivo dall’agosto 2025, il camper sanitario si sposta tra i Comuni offrendo prestazioni di base (esami, elettrocardiogrammi, misurazioni); attività di prevenzione e screening (anche per epatite C) orientamento ai servizi e supporto sociosanitario. In pochi mesi sono state raggiunte 148 persone, intercettando bisogni sanitari e sociali spesso nascosti e favorendo percorsi di presa in carico precoce. Il progetto rappresenta un modello concreto di sanità di prossimità integrata con il terzo settore.

Network for Care: costruire comunità di cura
Il progetto “Network for Care” propone un modello evolutivo di ospedale promotore di salute, capace di estendere l’azione sanitaria al territorio attraverso una rete che coinvolge cittadini, scuole, associazioni e istituzioni.

Tra le azioni sviluppate: percorsi educativi sulla qualità di vita; programmi nelle scuole e nei contesti lavorativi; gruppi di cammino e attività fisica adattata; campagne di social marketing e partecipazione attiva.

I risultati preliminari evidenziano miglioramenti significativi nell’adesione agli screening, nella copertura vaccinale e nella gestione dei bisogni sociali, dimostrando come un approccio integrato possa incidere positivamente sugli esiti di salute.

Attività fisica adattata nei pazienti oncologici
Il terzo contributo, “Adapted physical activity for cancer patients”, riguarda un programma dedicato ai pazienti oncologici, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita durante e dopo i trattamenti.

Il percorso prevede: attività motorie adattate in gruppo; supporto clinico e valutazioni funzionali; attenzione agli aspetti psicologici e relazionali.

I dati mostrano un miglioramento della fatica, del benessere psicosociale e della partecipazione sociale, con benefici trasversali che includono autonomia e adesione alle cure. Il progetto valorizza il ruolo del movimento come strumento terapeutico, integrato nella presa in carico globale del paziente.

Un riconoscimento internazionale per il territorio
La presenza alla Conferenza HPH rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto nel territorio ovadese e più in generale per l’impegno dell’ASL AL nella promozione di modelli innovativi di assistenza, basati su integrazione tra sanitario e sociale; centralità della persona; prevenzione e prossimità; collaborazione con il volontariato e le istituzioni locali.

Questi progetti dimostrano come sia possibile costruire reti di cura efficaci e sostenibili, capaci di migliorare la qualità della vita delle persone anche nei contesti più fragili.


Ultimo aggiornamento: 18/06/26