5 Febbraio 2026: giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

#2030Calling è il tema della tredicesima edizione della giornata: tredici come il numero del cambiamento, per sottolineare la necessità di una trasformazione strutturale e duratura dei nostri comportamenti, un percorso concreto verso gli Obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite 2030 di riduzione dello spreco alimentare. Mancano quattro anni al 2030, le verifiche sugli Obiettivi dell’Agenda ONU si fanno stringenti: occorre una rinnovata consapevolezza della responsabilità di ciascuno e dell’interconnessione globale, perché il traguardo del 2030 non resti un auspicio, ma diventi un risultato condiviso.

L’Obiettivo 2030 di sostenibilità è la riduzione del 50% dei 737,4 grammi di spreco registrati al momento dell’adozione dell’Agenda. Quest’anno, il 5 febbraio sarà importante verificare i nostri progressi. Ogni anno nel mondo si spreca oltre un miliardo di tonnellate di cibo, l’equivalente di un terzo della produzione alimentare globale. In Italia ogni settimana vengono sprecati mediamente 555,8 grammi a testa di cibo, con differenze geografiche: dai 490,6 grammi delle regioni del Centro ai 628,6 grammi di quelle del Sud. Lo spreco di cibo si lega alle disuguaglianze sociali: il dato è più alto tra coloro che registrano difficoltà economiche, che vivono in comuni di dimensioni medie, in nuclei senza figli [1].

Tra i giovani cresce la quota di chi butta cibo più volte a settimana, e aumentano anche gli episodi quotidiani. Ma non è lo spreco “grande” a dominare: sembra piuttosto uno spreco fatto di micro-errori ripetuti, piccole quantità che finiscono nel bidone perché si è cucinato troppo, perché un alimento è rimasto nascosto in fondo al frigorifero o perché si è comprata una confezione troppo grande rispetto ai reali bisogni [2].

COSA POSSIAMO FARE?

È necessario non solo favorire una cultura “antispreco” ma promuovere uno stile di vita etico e rispettoso della salute umana, animale e della sostenibilità ambientale, secondo l’approccio OneHealth.
Quando buttiamo il cibo, infatti, finiscono nella spazzatura anche le risorse che sono servite a produrlo, trasformarlo e trasportarlo. 

Adottare alcuni cambiamenti nelle abitudini quotidiane può avere un grande impatto sulla sostenibilità ambientale [3]:

    • pianifica i tuoi pasti settimanali. Molti di noi hanno imparato a farlo durante il lockdown: mantieni questa buona abitudine che riduce di molto lo spreco;
    • verifica le scorte prima di fare la spesa. Questo aiuterà a evitare di acquistare doppioni e stimola la fantasia in cucina: a volte alcuni ingredienti sono sostituibili con quello che abbiamo in casa incoraggiando a creare varianti sorprendenti;
    • scrivi una lista della spesa: è il metodo più semplice per comprare solo ciò che serve e prestare attenzione alla sostenibilità del prodotto che stiamo acquistando, compreso il packaging;
    • congela. Se i piani cambiano o hai cucinato più del dovuto, il congelatore è un ottimo alleato!
    •  se puoi, fai il compost: ciò che non è buono per te può essere una ricchezza per il tuo orto!
    • anche l’acqua potabile è una risorsa da non sprecare: se puoi, bevi l’acqua del rubinetto e anche fuori casa prediligi l’impiego di contenitori riutilizzabili.

Alcune app possono essere utili strumenti per guidarci nel ridurre gli sprechi alimentari. Regione Piemonte con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino ha sviluppato l’app “Una buona occasione” (UBO app), strumento che offre consigli su come e dove conservare gli alimenti, sulle porzioni raccomandate, il riutilizzo di avanzi e scarti e la stagionalità di frutta e verdura. L’app è scaricabile gratuitamente da AppStore e Google Play.

A livello locale, l’impegno dell’ASL AL si concentrerà sulla diffusione della cultura antispreco, con particolare attenzione ai più giovani. La S.C. SIAN promuove nelle scuole di ogni ordine e grado il progetto “A scuola con gusto 2.0”, un percorso formativo rivolto ai docenti che affronta i temi dell’alimentazione sana e sostenibile, del movimento e della prevenzione dello spreco alimentare. Attraverso un effetto a cascata, il progetto favorisce l’adozione di corrette abitudini da parte degli studenti e delle loro famiglie. Nell’edizione 2026, l’iniziativa sarà ulteriormente rafforzata con approfondimenti dedicati alla prevenzione degli sprechi alimentari in accordo con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Bibliografia:

    1- Cross Country Report 2025. “Il caso Italia”. Waste Watcher International Observatory - Università di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari su dati ed elaborazione IPSOS
    2- https://www.sprecozero.it/
    3- https://stopfoodwaste.ie/resource/whyavoidfoodwaste

LINKS  utili per approfondire:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/prevenzione-dello-spreco-alimentare
https://www.sprecozero.it/
https://stopfoodwaste.ie/resource/whyavoidfoodwaste

 


Ultimo aggiornamento: 05/02/26