OVADA : UN PROGETTO PER AIUTARE GLI ANZIANI SOLI
Distretto, Farmacisti e Croce Verde insieme per fornire medicinali urgenti, la notte ed i festivi
Il Comune di Ovada è stato individuato come territorio sperimentale per un progetto a tutela delle fasce deboli di popolazione. La proposta è partita dal Distretto Sanitario ovadese che ha rilevato l’enorme difficoltà in cui possono trovarsi persone anziane che vivono da sole o con parenti anziani, qualora il Medico di Continuità Assistenziale (la ex Guardia Medica) prescriva loro farmaci che devono essere assunti nel più breve tempo possibile. La problematica è diventata l’oggetto di un tavolo di lavoro con l’Associazione Farmacisti, l’Ordine dei Farmacisti e la Croce Verde Ovadese dal quale è scaturito un progetto per l’attivazione di un percorso ad hoc, messo a punto per facilitare le fasce fragili della popolazione residente nel Comune di Ovada.
E’ stato così che il Direttore del Distretto di Ovada Loredana Comeri, il Presidente dell’Associazione Farmacisti Luca Zerba, il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti Marcello Pittaluga ed il Presidente della Croce Verde Ovadese Giuseppe Gasti, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede l’istituzione nell’ambito comunale di Ovada, di un percorso particolare, attivabile la notte dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi dalle 8 alle ore 20, direttamente dal medico della Continuità Assistenziale. Il protocollo stabilisce che se il medico di Guardia, durante una visita a domicilio, rileva la necessità di prescrivere farmaci urgenti e constata che il paziente vive solo o con parente anziano, provvede direttamente a contattare la farmacia di turno per segnalare la necessità del farmaco e i riferimenti del paziente. A sua volta il farmacista si accerta che il farmaco sia disponibile e chiama la Croce Verde, che ritirerà il medicinale prescritto e lo consegnerà al domicilio del paziente nel più breve tempo possibile. “Grazie alla disponibilità di Farmacisti e Croce Verde siamo riusciti ad attivare questo particolare servizio nell’ambito comunale di Ovada. – dice la dottoressa Comeri – E’ nostra intenzione, dopo un periodo di sperimentazione, estenderlo anche ad altri Comuni dell’ovadese. Mi sembra importante rilevare che, grazie alle sinergie messe in atto, diventa possibile con un piccolo sforzo aiutare chi si trova in particolari situazioni di bisogno. Situazioni magari non frequenti ma che, nei casi particolari contemplati dal progetto, potrebbero costituire un serio ostacolo nel percorso di cura”.
Ultimo aggiornamento: 04/05/10