Nel mese di agosto 2008
la Regione Piemonte
, con delibera n. 80-
6707, ha
istituito il «Centro regionale per la ricerca, la sorveglianza e la prevenzione dei rischi da amianto», collocandone la sede a Casale Monferrato, in virtù dell’esperienza che l’ex Asl
21 ha
maturato in ambito sia sanitario sia ambientale sulle tematiche connesse alla contaminazione da amianto.
La delibera fissa gli obiettivi che il Centro dovrà perseguire:
- la salvaguardia e la tutela della salute rispetto all’inquinamento da fibre di amianto;
- la promozione della rimozione dei fattori di rischio indotti dall’amianto;
- il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione nel campo della prevenzione e della terapia sanitaria;
- la promozione di attività di ricerca e la sperimentazione di tecniche per la bonifica e il recupero dei siti contaminati;
- la promozione di iniziative di educazione e informazione mirate a ridurre il rischio amianto.
Per il conseguimento di queste finalità il Centro di Casale, che è aperto in ospedale dal sette ottobre 2008 martedì e giovedì, dalle 14 alle 17 ( tel. 0142-434711- fax 0142-434712), ha come compiti principali l’aggiornamento e la gestione del «Piano regionale amianto», la pianificazione strategica delle attività di ricerca sull’epidemiologia, la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle patologie legate all’amianto, nonché il coordinamento nazionale dei progetti su questo tema del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (CCM) del Ministero della salute.
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La Regione Piemonte
– ha spiegato la presidente
Mercedes Bresso in occasione della istituzione del Centro - sia per la presenza sul proprio territorio di stabilimenti di produzione di manufatti in Eternit e del sito amiantifero di Balagero, sia per la particolare attenzione che ha sempre dedicato alle problematiche legate alla prevenzione in ambiente di lavoro, ha sviluppato nel tempo specifiche competenze in questo campo, tali da costituire un modello di riferimento per le altre realtà regionali in tema di sorveglianza sanitaria degli ex esposti, di criteri di priorità di intervento per le bonifiche, di controllo e partecipazione tecnico-operativa nelle bonifiche di siti di interesse nazionale. Per questi motivi, il CCM ha deciso di affidare alla Regione Piemonte il coordinamento del progetto “Realizzazione di un piano di programmazione per la riduzione del rischio di esposizione, l’istituzione dei registri degli esposti e la sorveglianza sanitaria”».